Atomica

Le Atomiche Perdute ed Altro

1) Quello che nessuno vuole ricordare
2) Incidenti
3) Chi ci ha messo lo zampino
4) Correnti Oceaniche
5) Catastrofe imminente
6) Come rimediare

Quello che nessuno vuole ricordare

Attualmente in fondo agli oceani ci sono (dati probabilmente molto sottostimati):
51 missili nucleari inesplosi (44 sovietici e 7 statunitensi) ognuno con molte testate nucleari.

lancio di un missile atomico da un sommergibile lancio di un missile atomico da un sommergibile lancio di un missile atomico da un sommergibile lancio di un missile atomico da un sommergibile

7 reattori nucleari (5 sovietici e 2 statunitensi) perduti insieme ai sommergibili nucleari.

delta 3 sommergibile russo

19 reattori nucleari (18 sovietici e 1 statunitense) scaricati in mare intenzionalmente.

reattore termonucleare dei sommergibili

25 discariche nucleari (solo quelle conosciute)

Queste fonti di Uranio e Plutonio sono state gentilmente sparse in tutte le parti del mondo (cosi’ nessuno potra’ dire di non essersi contaminato nei prossimi decenni)

questo pazzo pazzo mondo

Ricordiamoci anche delle 70 bombe atomiche stoccate in Italia nella Base militare bresciana di Ghedi (20) e nella Base militare di Aviano (50).
Senza nessun controllo ufficiale da parte degli Italiani

Elenco dei TEST ATOMICI effettuati nel Mondo dal 1945 ad oggi

umana pazzia

Nel 1975, gli Stati Uniti di America firmano un Trattato Internazionale per la proibizione della discarica negli oceani di materiale pericoloso chimico o nucleare.

Nel frattempo gli Stati Uniti di America avevano versato in mare segretamente 32.000 tonnellate agenti tossici e gas nervini, 400.000 bombe chimiche, mine, razzi e 500 tonnellate di materiale radioattivo.

Altri 47.800 contenitori di materiale radioattivo sono stati sommersi nell’ Oceano Pacifico ad ovest di San Francisco tra il 1946 e il 1970 da parte degliStati Uniti di America.

Tra il 1964 e il 1991 l’ Unione Sovietica scarico’ 4900 contenitori di materiale radioattivo nel mare Artico e 6868 nell’ Oceano Pacifico e 57 navi cariche di contenitori vennero affondate con il carico.

Incidenti

Di seguito alcuni incidenti di cui si e’ venuti a conoscenza negli anni (chissà cosa altro e’ successo e viene tenuto nascosto negli archivi militari di america, russia, cina ecc. ecc.) :

1954

, il reattore nucleare sperimentale del sommergibile nucleare USA Seawolf viene scaricato in mare al largo della costa del Maryland (Oceano Atlantico), questo reattore poco schermato e’ la fonte di radioattivita’ piu’ pericolosa che sia mai stata scaricata in fondo all’ oceano.

10 marzo 1956, un bombardiere B-56 USA scompare nel Mediterraneo, a bordo aveva 2 capsule nucleari, il veivolo e le capsule non sono mai state ritrovate.

28 luglio 1957, un aereo da trasporto C-124 USA a causa di un guasto meccanico abbandono’ 2 ordigni nucleari vicino alle coste occidentali degli Stati Uniti, mai ritrovati.

5 febbraio 1958, un bombardiere B-56 si scontra con un aereo F-86 sempre USA, viene sganciata un’arma nucleare che finisce nel fiume Savannah in Georgia (Stati Uniti), non verra’ mai ritrovata.

4 giugno 1962, tentativo USA fallito di far esplodere un ordigno nucleare in atmosfera durante un test, l’ ordigno si perde in mare vicino all’ isola Johnston a 1400 km dalle Hawaii nell’ Oceano Pacifico.

10 aprile 1963, il sommergibile nucleare USA Thresher implode durante un test a est di Boston nell’ Oceano Atlantico.

5 dicembre 1965, un aereo A-4E Skyhawk cade in mare dalla portaerei USA Ticonderoga con a bordo un’ ordigno nucleare, alla profondita’ di 4,8 km a solo 2 km da un’isola giapponese dell’arcipelago di Ryukyu, non e’ mai stato ritrovato. I trattati internazionali impedivano l’ introduzioni di armi nucleari in Giappone ma gli USA se ne infischiarono allegramente.

21 gennaio 1968 un B52 si schianta vicino alla base militare di Thule Groenlandia, si perdono 4 bombe atomiche, 3 vengono recuperate, una sparisce per sempre.

8 marzo 1968, un sommergibile URSS affonda a 1200 km nord-ovest delle Hawaii, il sommergibile probabilmente aveva a bordo 2 siluri nucleari.

primavera 1968, il sommergibile nucleare USA Scorpion affonda nell’ oceano Atlantico 800 km sud-ovest delle Azzorre, probabilmente trasportava armi atomiche oltre al reattore atomico per la propulsione.

12 aprile 1970, il sommergibile nucleare URSS K-8 affonda a 480 km a nord-ovest della Spagna, a bordo aveva 2 reattori nucleari e 2 siluri nucleari.

novembre 1975, il sommergibile nucleare USA Proteus in disuso scarica notevoli quantita’ di acqua radioattiva nel Guam’s Apra Harbor (isola nell’ Oceano Pacifico ad est delle Filippine).

6 ottobre 1986, il sommergibile nucleare URSS K-219 armato di 16 missili nucleari con 2 testate ognuno affonda 960km a nord-est di Bermuda nell’ oceano atlantico, vanno persi anche i due reattori nucleari.

7 aprile 1989, il sommergibile URSS K-278 affonda a nord della Norvegia, a bordo ci sono un reattore nucleare e due siluri nucleari.

20 marzo 1993, il sommergibile nucleare USA Grayling attacca un sommergibile nucleare URSS nel mare di Barents a nord della Norvegia, il sommergibile russo affonda con 16 missili nucleari e i 2 reattori nucleari (giochi di guerra).

1999, durante la Guerra del Kosovo aerei USA sganciano centinaia di bombe all’ uranio impoverito nel mediterraneo per sbarazzarsene. Le bombe hanno scarsa schermatura per cui saranno una fonte diinquinamento radioattivo dei nostri mari nei prossimi decenni.

luglio 2008, il sommergibile nucleare USA Houston avrebbe perso notevoli quantita’ di acqua radioattiva durante il suo percorso nell’ Oceano Pacifico (chissa’ quante altre volte questo tipo di informazioni sono state censurate e tenute nascoste).

Chi ci ha messo lo zampino

E’ ben noto a tutti il traffico illegale di rifiuti tossici e radioattivi, lo sanno le maggiori organizzazioni segrete di intelligence, lo sanno le maggiori autorità di polizia del mondo, lo sanno i giornalisti, lo sanno i politici, pochi fanno qualcosa.

Vicino alle coste italiane negli ultimo decenni sono state affondate circa 30 navi contenenti rifiuti radioattivi e altamente tossici, ovviamente nessuno a fatto niente per impedirlo e cosa ancora piu’ grave nessuno fa niente per scongiurare il disastro che queste sostanze provocheranno negli anni a venire.

Caso emblematico e tipico italiano quello dell’ eroica giornalista Ilaria Alpi fatta uccidere vigliaccamente e selvaggiamente in Somalia perche’ aveva scoperto troppo.

Si eroica perche’ cercare di scoprire traffici internazionali dove molto provabilmente sono coinvolti anche esponenti politici, militari e industriali ed ecomafie di questo paese e di altri al giorno d’ oggi e’ veramente un atto di coraggio.
Ovviamente come al solito tutto e’ stato messo a tacere, i processi sono finiti, le promesse non sono state mantenute, i colpevoli sono spariti, molti sanno sia di destra che di sinistra che di centro e tutti tacciono.
Fa comodo a molti avere connivenze con fazioni militari in paesi africani, con pochi soldi si possono comprare, dopodichè e’ facilissimo utilizzare quei territori come pattumiera del mondo (alla faccia delle convenzioni internazionali).
Quello che e’ ripugnante e che i governi coprano per loro bassi interessi questi traffici, basta vedere quello che succede in certe zone d’ Italia dove alla luce del sole tutti i giorni negli ultimi 30 anni sono state interrate migliaia di tonnellate di rifiuti, tutti sapevano, tutti stavano zitti (per paura o per comodo) e alcuni si arricchivano enormemente.

Correnti Oceaniche

Come si vede chiaramente, nella mappa sopra riportata, le correnti oceaniche possono trasportare l’ inquinamento prodotto in una singola zona in varie parti del mondo.
Basterebbe che un singolo reattore od una singola testata nucleare affondata si deteriorasse, rilasciando il plutonio in mare, che allora si avrebbe un danno ecologico enorme e duraturo

Catastrofe imminente

In caso di rilascio di elementi radioattivi da parte dei reattori, dei missili atomici, dei contenitori perduti in fondo agli oceani, la radiazione prodotta dall’ uomo avrebbe un notevole incremento.

Come rimediare

Il Progetto Pangea (1999), si tratta di un progetto internazionale che dopo ingenti ricerche ha identificato in alcune zone dell’ Australia, Sud Africa, Argentina, Cina occidentale i siti geologicamente ideali per la creazione di un deposito mondiale di scorie nucleari.
Una zona del deserto occidentale australiano e’ stata considerata ideale sia a livello geologico (stabile per un futuro di 11 milioni di anni) che politico (stato amico di USA e UK).

In questa area in teoria si dovrebbe creare un deposito di 5 Km quadrati alla profondita’ di 500 metri, con tutte le moderne misure di contenimento e di controllo per lo stoccaggio di oltre 75.000 tonnellate di rifiuti radioattivi provenienti da tutto il mondo.

Si e’ previsto un costo iniziale elargito all’ Australia di 6 miliardi di dollari ed un costo annuale di mantenimento di 400 milioni di dollari ovviamente pagati da tutti i paesi interessati allo smaltimento delle scorie nucleari.

Ovviamente per adesso il Governo Australiano ha gentilmente rifiutato questo onore.

Chi sara’ il fortunato vincitore di questo bel premio, quasi sicuramente un paese sottosviluppato e povero dell’ Africa a cui pero’ probabilmente non verranno elargiti tutti i soldi che erano stati promessi all’ Australia.

Questo quando tutto verra’ fatto in maniera legale a livello internazionale, per adesso invece l’ Africa viene utilizzata illegalmente da molti industriali e faccendieri occidentali (con forti agganci politici) come pattumiera a cielo aperto.

Attualmente in molte zone africane colpite da guerre civili, vengono realizzate illegalmente decine di discariche di rifiuti altamente inquinanti (sia radioattivi che chimici) con la connivenza di gruppi guerriglieri locali.

Energia Pulita ?

Link Utili

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