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| Eccoci qua',dunque io sarei l' io sportivo, niente di trascendente certo che no'. Sportivo si' ma non fanatico, non mi perderei mai una bella opera teatrale per fare un po' di sport, e non mi ammazzerei in palestra due o tre ore al giorno per farmi ammirare dagli altri come un cavallo in fiera. Non ci si puo' abbassare a essere schiavi dello sport, qualunque esso sia, sia nel farlo che nel vederlo o tifarlo. Ad esempio ha me piace vedere una bella partita di pallone, una corsa ciclistica, una gara di nuoto, un incontro di pugilato, una sessione di atletica, ma di certo non mi sognerei mai di azzuffarmi per questo o l'altro vincitore. Al giorno d' oggi si e' perso specialmente qui in Italia il senso di ogni misura, negli sport cosiddetti minori (che invece secondo me sono dei veri sport primari) avviene molto raramente che i tifosi si azzuffino o si ammazzino, anche se purtroppo anche qui non mancano clamorosi casi di dopping, mentre nel gioco del calcio ormai sembra di essere quasi nei giorni del colosseo di Roma "morte tua vita mea". Assistiamo a scene da vere bestie, gruppi di fanatici posseduti e delinquenti fomentano risse, devastazioni e tutto questo in nome di una squadra di calcio, che ha loro importa molto meno di quello che vogliano far credere e' solo la scusa per potersi picchiare e distruggere. Per non parlare di tutta quella parte di popolazione che seppur non accecata dall' odio , e pur sempre preda quotidianamente di discussioni sportive, negli uffici o a casa con gli amici si accendono subito noiosissime e lunghissime discussioni su calciatori arbitri allenatori, tutti sanno tutto e vogliono insegnare tutto, come direbbe il mio io satiro ma che pensassero un po' piu' alla fig.BEEP! invece di sparar cazzate tutti i giorni sul calcio. Quello che dovrebbe far veramente arrabbiare la gente e' vedere gente strapagata che guadagna miliardi per tirare ad un pallone, che di nascosto si vende le partite, in campo si comportano da cafoni e incivili, hanno una cultura approssimativa e non fanno il minimo per gli altri. Non mi venite ha parlare di quelli che fanno beneficenza vendendosi la maglietta, perche' sono solo dei buffoni, uno che guadagna dieci milioni di euro l' anno dovrebbe darne almeno metà in beneficenza altro che storie, ovviamente questo vale in tutti i campi non solo in quello sportivo. Il vero sportivo e' quello che osserva uno sport e quando vede qualcosa di bello e interessante ne gioisce, per cui sono belle sia le partite della propria squadra che quelle dell' avversaria se sono giocate bene, ma questo va insegnato fin da bambini, non si puo' pretendere che un bimbo portato allo stadio da un padre fanatico che scarica tutta la rabbia della settimana lavorativa in quelle due ore di gioco apprenda da valori sani. Vi siete mai chiesti perche' all' estero non ci sono barriere, la gente sta' seduta tranquilla ha vedere le partite? Beh e' semplice perche' li si ha la certezza della punizione e si sa' anche la certezza che sara' dura, qui invece si ha la quasi certezza di farla franca e al limite la punizione e' lievissima, per cui fin da piccoli si impara che il piu' furbo e il piu' stron..BEEP! vincono sempre (complimenti Italia). Il concetto di sportivo nel nostro paese ai giorni nostri non ha molto piu' senso, solo in alcuni remoti angoli esistono ancora sportivi corretti che vanno avanti con le loro forze e il loro temperamento riuscendo a vincere anche medaglie, ma ormai la maggior parte si fanno corrompere dal tintinnar dei soldi e utilizzano qualsiasi mezzo lecito o illecito che sia utile per vincere. Comunque speriamo che si ritorni agli antichi valori delle olimpiadi e che il motto "Citius!, Altius!, Fortius!" non sia ottenuto con medicinali ma con il sacrificio e la tenacia dell' uomo. |
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