7 maggio

 
     
 

Oggi vorrei parlarvi un po' di 'persone'.


Si cioe' di uomini e donne che lavorano.

Nelle aziende vengono sempre piu' spesso assunti interinali (con contratti a termine) dai 3 mesi ai 2 anni, dopodiche' l' azienda decide se rinnovargli il contratto o no.

Molto spesso non glielo rinnova ovviamente.

In Italia le aziende fanno sempre questo ragionamento:"se c'e' crisi si tagliano i costi", "i costi sono solo ed esclusivamente gli uomini di basso livello (operai e impiegati)", tra questi ultimi poi ottimamente si tagliano gli "interinali o a termine".

Peccato che poi nelle stesse aziende si vedano girare consulenti strapagati per stare 4 ore al giorno davanti ad una scrivania a far telefonate, oppure una moltitudine di dirigenti e direttori colpevoli del male andamento dell' azienda che si prendono bonus e gratifiche.

Allora viene logicamente da pensare, ma perche' invece di mandare a casa un' interinale
che da' l' anima all' azienda, che lavora bene, che non si lamenta mai, che guadagna poco
e quindi costa poco, non si manda via un dirigente fannullone che guadagna come 10 interinali e produce come 1/4 di operaio?


'Haa' viene risposto dalla direzione che tutti i dirigenti lavorano tantissimo, che tutti i direttori sono
capacissimi, peccato che poi l' azienda con questa gente capacissima chiude, che questi capacissimi hanno gia' pronto un' altro lavoro in un' altra azienda dove possono far danni a scapito dei veri lavoratori.
 
L' Italia purtroppo e' il paese delle raccomandazioni e degli inciuci, per cui il figlio di quel dirigente e' assunto in quella ditta perche' a sua volta un dirigente ha fatto assumere un altro figlio in un' altra ditta e cosi' via, per cui sono intoccabili.

Evvia allora a tagliare le solite teste.

E' un mondo ormai marcio, purtroppo non si vede via di uscita, il merito viene sempre meno considerato, il sacrificio deve rasentare lo schiavismo per essere minimamanete preso in considerazione, ed anche in quel caso pochi riescono ad avanzare se non sono raccomandati.

I sindacati in tutto questo dove sono finiti?

Si sentono parlare certi sindacalisti come dirigenti di azienda e non come tutori dei lavoratori.

Si sentono parlare manager strapagati che incolpano della situazione grave sempre e comunque altri.

Si sentono parlare politici che con presumino incolpano sindacati e lavoratori di non sottomettersi alla schiavitu' con gioia.

E' mai possibile che l' Italia debba finire come un paese del terzo mondo, con dei semidittatori e degli schiavi che si ammazzano di lavoro per due euro di pensione?

Vedendo come gli Italiani hanno votato negli ultimi anni c'e' solo da augurarsi che non si restauri la Monarchia.





 

 

 

 
     
 
 

blog