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22 agosto |
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Superenalotto la nuova droga.
Dall' ultimo 6 lo Stato Italiano ha incassato circa 1,9 miliardi
di euro in giocate di questi 927 milioni di euro sono tasse.
Al
vincitore (sperando che non sia la mafia) andrebbero circa 147
milioni di euro.
Vi
rendete conto di quello che succede!!!
Lo
stato si e' incassato 927 milioni di euro di tasse che voi avete
faticosamente accumulato lavorando.
E'
evidente che e' un sistema incivile e discutibile.
Con
la disoccupazione che aumenta, i precari che guadagnano una
miseria, con il terremoto appena avvenuto, con pensioni da fame,
con un futuro incerto e fabbriche che chiudono, la gente viene
spinta a sperperare centinaia di milioni di euro.
Dovrebbero esserci regole piu'
serie :
1)
Le tasse sul gioco dovrebbero essere massimo il 20% (che lo
stato dovrebbe usare per benificenza)
2)
Il vincitore dovrebbe essere nominativo come succede negli Stati
Uniti, in cui chi vince viene intervistato in TV (paga fino all'
ultima lira di tasse) e la cifra gli viene consegnata a rate
negli anni in modo che cosi' non possa essere derubato o rapito.
3)
Il montepremi dovrebbe essere suddiviso in modo piu' equo, cioe'
ci dovrebbero essere piu' soldi per quelli che indovinano meno
numeri in modo da accontentare molta piu' gente.
4)
Per cifre cosi' astronomiche dovrebbe essere obbligatorio per il
vincitore dare almeno il 20% in beneficenza ad istituzioni
italiane (ovviamente non il Vaticano che e' uno stato estero).
5)
Se il vincitore fosse un criminale e ovvio che la vincita
dovrebbe essere divisa tra quelli che hanno fatto un punteggio
inferiore.
6)
Se il vincitore fosse una persona molto facoltosa (con patrimoni
di milioni di euro) allora dovrebbe essere obbligatorio che
desse in beneficenza ad istituzioni italiane (ovviamente non il
Vaticano che e' uno stato estero) almeno il 50% della vincita.
7) essendo una lotteria
nazionale, il premio dovrebbe essere dato solo ad un cittadino
Italiano, in modo che il capitale rimanga in Italia.
8) il capitale dovrebbe essere
versato e rimanere in una banca italiana (non nei paradisi
fiscali).
9) Se il vincitore volesse
trasferirsi all' estero e viverci per sempre allora dovrebbe
lasciare il 50% in beneficenza
ad istituzioni italiane
(ovviamente non il Vaticano che e' uno stato estero).
10) la beneficenza dovrebbe
essere devoluta solo ad istituzioni certificate italiane che non
abbiano nessun collegamento con stati esteri (vedi Vaticano o
altri) in modo che i soldi vengano usati per l' Italia.
Purtroppo come al solito ci
sara' un vincitore sconosciuto, che dovra' pagare grosse cifre
in nero a notai e presidenti di banca per rimanere anonimo,
augurandosi che il suo nome non finisca in mano a malavitosi
perche' altrimenti i soldi non se li godrebbe a lungo.
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