17 GENNAIO

 
     
 
E' morto il Re, viva al Re.
O per meglio dire morto un Re se ne fa' un altro.

In tutte le aule di giustizia c'e' una quanto mai obsoleta scritta:
"La giustizia e' uguale per tutti."
Non riesco a ricordare un qualsiasi momento storico in cui questa
scritta abbia avuto valore.
Nel remoto passato in tribunale il ricco se la passava sicuramente meglio
del povero, nel medioevo sempre in tribunale il nobile se la passava
meglio del villano, durante la dittatura il potente se la passava meglio del cittadino, al giorno d' oggi la situazione non e' sicuramente migliorata.

Oggi davanti alla scritta "La legge e' uguale per tutti." si trovano a proprio agio politici, industriali, nobili, ricchi, potenti, quando invece ci si ritrova un povero impiegato, un cittadino onesto, un barbone, un operaio allora le cose cambiano di brutto e la scritta si trasforma in :

 "La legge per te e' diversa, inizia a piangere!"

Vi siete mai chiesti come mai un cittadino qualunque che commette anche il piu' piccolo crimine, si ritrova alle 6 del mattino la polizia davanti alla porta che lo trascina via anche in malo modo?


Invece il potente di turno, o un parente del potente di turno (e per potente basta anche un avvocato conosciuto, o un piccolo politico), viene gentilmente avvisato, gli viene permesso di avvisare immediatamente un avvocato e nella maggior parte dei casi prima di finire in carcere passa molto tempo?

Se "la Legge e' uguale per tutti" allora pretendo che come viene arrestato immediatamente un poveretto che ruba una mela per sfamarsi, sia arrestato un delinquente che in associazione con altri depreda il paese, ruba, traffica, corrompe.

Caso strano, quando il poveretto viene preso con la mela in tasca rischia di essere linciato dal fruttivendolo, mentre il potente che si e' arricchito alle spalle dei cittadini onesti e' difeso e protetto dalle piu' alte cariche dello stato.

Negli altri paesi europei, per poche miliaia di euro, i deputati accusati sono stati cacciati dai rispettivi parlamenti e non ci rimetteranno piu' piede, qui in Italia invece sembra proprio che il feudalesimo non sia mai finito.

Questi feudatari tronfi e satolli di potere e soldi, si fanno le leggi a loro comodo, le interpretano a loro comodo, cacciano i giudici se si permettono di accusarli, si scandalizzano quando vengono presi con le mani nel sacco, e invocano la bonta' divina per le loro nefandezze.
La scusa e' sempre pronta: "facevano tutti cosi!", "io non me ne sono accorto!", "questi che mi accusano sono comunisti!", "la mia e' una famiglia di sani principi cristiani!", "quelli che mi attaccano sono nemici dello stato!".


E non c'e' mai nessuno in alto che dica: "Stai zitto! Vattene a casa e non farti piu' rivedere in parlamento!"

La meravigliosa barzelletta tutta italiana e' che alle prossime elezioni, questi truffatori, corruttori, delinquenti, troveranno sempre il fesso che gli da' il voto, colui che crede ciecamente in tutto cio' che esce dalle loro labbra alla faccia delle prove lampanti della magistratura.

A questo punto perche' alle prossime elezioni, invece di andare a votare, non usano le macchine della lotteria di capodanno e estraggono in questo modo i partiti vincenti.


Non cambierebbe assolutamente niente, quando destra, sinistra, centro si compattano a difesa di dei loro amici contro magistratura e altre istituzioni siamo di fronte ad una dittatura democratica.

La dittatura e' una forma autoritaria di governo in mano a pochi o ad uno solo, la dittatura democratica in Italia e in mano a circa 1000 persone che trovano tra finti litigi e plateali messe in scena sempre un accordo per pararsi il culo e metterlo in quel posto alla gente onesta.

Viva l' Italia , viva la Democrazia !!!!


 

 
     
 
 

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