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E' morto il Re, viva al Re.
O per meglio dire morto un Re se ne fa' un altro.
In tutte le aule di giustizia c'e' una quanto mai obsoleta scritta:
"La giustizia e' uguale per tutti."
Non riesco a ricordare un qualsiasi momento storico in cui questa
scritta abbia avuto valore.
Nel remoto passato in tribunale il ricco se la passava sicuramente
meglio
del povero, nel medioevo sempre in tribunale il nobile se la passava
meglio del villano, durante la dittatura il potente se la passava
meglio del cittadino, al giorno d' oggi la situazione non e'
sicuramente migliorata.
Oggi davanti alla scritta "La legge e' uguale per tutti." si trovano
a proprio agio politici, industriali, nobili, ricchi, potenti,
quando invece ci si ritrova un povero impiegato, un cittadino
onesto, un barbone, un operaio allora le cose cambiano di brutto e
la scritta si trasforma in :
"La legge per te e' diversa,
inizia a piangere!"
Vi siete mai chiesti come mai un cittadino qualunque che commette
anche il piu' piccolo crimine, si ritrova alle 6 del mattino la
polizia davanti alla porta che lo trascina via anche in malo modo?
Invece il potente di turno, o un parente del potente di turno (e per
potente basta anche un avvocato conosciuto, o un piccolo politico),
viene gentilmente avvisato, gli viene permesso di avvisare
immediatamente un avvocato e nella maggior parte dei casi prima di
finire in carcere passa molto tempo?
Se "la Legge e' uguale per tutti" allora pretendo che come viene
arrestato immediatamente un poveretto che ruba una mela per
sfamarsi, sia arrestato un delinquente che in associazione con altri
depreda il paese, ruba, traffica, corrompe.
Caso strano, quando il poveretto viene preso con la mela in tasca
rischia di essere linciato dal fruttivendolo, mentre il potente che
si e' arricchito alle spalle dei cittadini onesti e' difeso e
protetto dalle piu' alte cariche dello stato.
Negli altri paesi europei, per poche miliaia di euro, i deputati
accusati sono stati cacciati dai rispettivi parlamenti e non ci
rimetteranno piu' piede, qui in Italia invece sembra proprio che il
feudalesimo non sia mai finito.
Questi feudatari tronfi e satolli di potere e soldi, si fanno le
leggi a loro comodo, le interpretano a loro comodo, cacciano i
giudici se si permettono di accusarli, si scandalizzano quando
vengono presi con le mani nel sacco, e invocano la bonta' divina per
le loro nefandezze.
La scusa e' sempre pronta: "facevano tutti cosi!", "io non me ne
sono accorto!", "questi che mi accusano sono comunisti!", "la mia e'
una famiglia di sani principi cristiani!", "quelli che mi attaccano
sono nemici dello stato!".
E non c'e' mai nessuno in alto che dica: "Stai zitto! Vattene a casa
e non farti piu' rivedere in parlamento!"
La meravigliosa barzelletta tutta italiana e' che alle prossime
elezioni, questi truffatori, corruttori, delinquenti, troveranno
sempre il fesso che gli da' il voto, colui che crede ciecamente in
tutto cio' che esce dalle loro labbra alla faccia delle prove
lampanti della magistratura.
A questo punto perche' alle prossime elezioni, invece di andare a
votare, non usano le macchine della lotteria di capodanno e
estraggono in questo modo i partiti vincenti.
Non cambierebbe assolutamente niente, quando destra, sinistra,
centro si compattano a difesa di dei loro amici contro magistratura
e altre istituzioni siamo di fronte ad una dittatura democratica.
La dittatura e' una forma autoritaria di governo in mano a pochi o
ad uno solo, la dittatura democratica in Italia e in mano a circa
1000 persone che trovano tra finti litigi e plateali messe in scena
sempre un accordo per pararsi il culo e metterlo in quel posto alla
gente onesta.
Viva l' Italia , viva la Democrazia !!!!
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