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7 Maggio 2006 |
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Nuove morti per i militari italiani. E' veramente l' ora di finirla di chiamare queste nostre missioni nel mondo 'missioni di pace', la pace purtroppo non centra niente e inevitabilmente i nostri militari ci rimettono la vita. Ricordiamoci bene che la vita va' data per la nazione se questa e' in pericolo e non va' sprecata per missioni che con la nostra nazione non hanno niente a che fare. Usare i nostri soldati per fare bella figura con i governi stranieri e solo un modo per umiliare quei giovani che con convinzione e dedizione fanno il loro dovere. Non e' giusto che per la politica distorta di alcuni politici dei giovani vengano sacrificati per di piu' senza nulla in cambio. Questi soldati non muoiono per l' onore della patria o per la difesa dei loro cari o degli italiani, ma muoiono per la disgraziata e cieca distorta diplomazia che i nostri governi hanno fatto in quelle regioni negli ultimi cinquant' anni. Questo non e' un modo per rispettare le nostre radici, la nostra etica e la nostra costituzione. Molte delle ultime missioni in Iraq in Afghanistan non dovevano neanche essere pensate, noi usiamo i nostri soldati per intrometterci in faccende che riguardano strettamente gli Stati Uniti e che ha noi non riguardano minimamente. Alcuni potrebbero dire che dobbiamo combattere il terrorismo, peccato che nessuno pensa che il terrorismo lo si attira proprio nel modo in cui la nostra nazione si e' comportata con le cosiddette missioni di pace. Non siamo ipocriti, il governo americano ha fatto queste ultime guerre solo ed esclusivamente per soldi e interessi di alcuni industriali e politici, noi ci siamo andati dietro solo perche' siamo i vassalli solamente che mentre agli altri andranno grossi guadagni ha noi restano solo i nostri coraggiosi morti. Quello che nessuno dice in televisisione e sui giornali e' che per colpa di alcuni uomini pazzi, imbecilli e stronzi il mondo sia sempre invischiato in una guerra eterna e quegli uomini si arricchiscono mentre altri muoiono al posto loro. |
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