|
14 Settembre 2005 |
||
|
La chiesa contro la legge sui pacs (patti civili di solidarieta'). I pacs citano : mutua assistenza tra i partner subentro nell' affitto in caso di decesso o abbandono congedi lavorativi in caso di decesso di uno dei due partner sconti sulle tasse dal terzo anno di convivenza protezione sociale agevolazioni sui permessi di soggiorno regolazione del regime patrimoniale e dei beni acquistati in comune Beh, dove sta' il problema, perche' la chiesa si butta a testa bassa contro questa legge che ha solo la colpa di essere un atto di solidarieta' verso il prossimo? Forse la chiesa si e' dimenticata delle parole di Cristo, forse si e' dimenticata dei suoi insegnamenti? Molto provabilmente e purtroppo come sempre piu' spesso accade e' una questione di potere e perdita di potere, si preferisce non seguire le parole di Cristo ma seguire quelle del potere. Coma mai si indigna la chiesa di fronte ha cio', perche' non si indigna sulla pedofilia o sull' omosessualita' al suo interno, perche' ogni volta che scoppia uno scandalo cerca di mettere tutto a tacere? Perche' guarda sempre la pagliuzza nell'occhio dell' altro e non vede la trave nel proprio? Che dio abbia pieta' di loro dato che loro non l' hanno per gli altri.
|
||